Nicola Rovetti

C’è un modo di muoversi che non si impara in palestra, ma si ritrova tra alberi, salite e terreno vivo: è il movimento che ci appartiene da sempre.

Muoversi per Natura – Riscopri il tuo movimento fondamentale

Riconosciuto come Attività Tipo F (Altre Attività Formative) dall’Università di Verona
Responsabile: Dott. Nicola Rovetti

Cosa imparerai

Riscopri il tuo patrimonio motorio naturale.

Questo corso intensivo e pratico ti guiderà nella comprensione e nella pratica delle abilità motorie fondamentali che l’essere umano ha sviluppato per vivere, adattarsi e prosperare: camminare, correre, saltare, lanciare, arrampicarsi, sollevare.

Non è solo un corso di esercizio fisico:

è educazione al movimento secondo i principi dell’Ecologia del Movimento (Gibson, Newell) e del Metodo Naturale di Georges Hébert.

Un approccio unico: la natura come palestra

Il corso si svolge interamente in ambiente naturale (colline di Montorio Veronese e Parco del Pontoncello, Verona). Solo un contesto variabile, vivo e reale può stimolare l’espressione più autentica e adattiva del movimento umano.
Imparerai a usare pendenze, ostacoli, superfici irregolari e spazi del bosco come strumenti didattici per sviluppare una motricità robusta, efficace e funzionale — utile tanto nella vita quotidiana quanto nella pratica sportiva.

Obiettivi e benefici

Il corso ti fornirà strumenti teorici e pratici immediatamente applicabili per:
  • Per Comprendere e osservare le abilità motorie fondamentali (FMS) e i movimenti spontanei e istintivi che emergono nella quotidianità.
  • Progettare attività motorie e ludiche basate sul movimento naturale, adattandole a diverse età e obiettivi:
    • educazione motoria (bambini e adolescenti)
    • benessere e riequilibrio posturale
    • potenziamento funzionale e tecnico per lo sport
  • Utilizzare l’ambiente naturale come risorsa didattica e formativa, per migliorare apprendimento, consapevolezza e qualità del movimento.

Programma e contenuti (25 ore pratico–teoriche)

Durante il corso verranno definiti, analizzati e sperimentati i principali movimenti naturali, con attenzione agli aspetti biomeccanici, didattici e applicativi nei diversi contesti (educativi, sportivi, riabilitativi).

Categoria di Movimento - Focus principale

  • Quadrupedia: forza funzionale e stabilizzazione del tronco (alternativa dinamica al plank).
  • Saltare: pattern motorio, gestione dell’impatto e strategie predittive.
  • Lanciare: coordinazione, traiettorie, mira e lavoro funzionale della spalla.
  • Camminare: analisi biomeccanica, appoggio, spinta e varianti adattive.
  • Corsa e Scatto: tecniche di spostamento rapido, fuga e inseguimento; correzione dei difetti.
  • Arrampicare: trasferimento del baricentro, coordinazione globale, respirazione diaframmatica.
  • Spingere e Tirare: gesti quotidiani e lavoro funzionale di forza e postura.
  • Sollevare e Trasportare: movimenti di forza integrata, respirazione e catene muscolari.
  • Schivare e superare ostacoli: reazioni istintive, equilibrio e adattamento in ambiente dinamico.

A chi si rivolge

Un corso per chi vuole approfondire la radice del movimento umano in modo esperienziale e scientifico:

  • Studenti e laureati in Scienze Motorie (triennale o magistrale)
  • Diplomati ISEF, fisioterapisti, insegnanti, educatori, istruttori fitness e sportivi, che desiderano arricchire il proprio approccio didattico, educativo e rieducativo.
Min AgeGIOVANI E ADULTI
Duration25 ORE - 5 INCONTRI AL MATTINO - 14/21/28 marzo - 11/25 aprile
Max PeopleMINIMO 10, MASSIMO 20
Weight RangeIL CORSO SI SVOLGE IN AMBIENTE NATURALE
Price fromSTUDENTI UNIVR €120 ESTERNI € 250/

Attività: I movimenti naturali

    Nicola Rovetti

    “Sento la necessità di ritrovare delle cose certe, vere, oneste. È così il corpo ed è così la natura, due dimensioni semplici, che si comprendono facendo esperienza di entrambe”.

    La mia attività è nata da questa necessità, prima ancora che dalla mia formazione. Ho iniziato nel più tradizionale dei modi, un diploma ISEF e una laurea in scienze motorie.

    Mi hanno aperto la strada a una ricerca che continua tuttora e che sentivo anche da bambino, quando volevo fare l’esploratore, arrivare in Congo e vedere gli elefanti. È successo invece che il mio campo di esplorazione è diventato il corpo e il suo movimento in natura.

    Ho lavorato per venticinque anni al Centro Don Calabria di Verona, con persone con disabilità, un’area di attività per la quale non esisteva ancora la benché minima metodologia. È stata l’esperienza che mi ha fatto crescere perché mi ha dato la possibilità di comprendere l’unicità di ogni persona, abile o meno, e la necessità di costruire percorsi altrettanto unici, passo dopo passo, attraverso la relazione che nasce mettendosi in gioco ogni volta. Ho imparato insieme ai miei allievi, ascoltando e cogliendo segnali, interpretando le minime sfumature.

    Ancora oggi è questo il mio metodo, un continuo lavoro di creazione – sperimentazione – aggiustamento – messa in discussione e riprogettazione, per questo mi sento lontano dai protocolli dati per certi, dalle pratiche troppo standardizzate da applicare come tali. Credo che il successo di una pratica, di un nuovo apprendimento, si possa riconoscere nella sua capacità di diventare parte di noi, così in profondità da trasformarci. Da questa visione è scaturito il corso che tengo presso l’università di Verona, le collaborazioni con altri atenei e tutte le diverse attività che presento qui sul mio sito. Alcune di queste non esisterebbero senza il lavoro di Elena Fiorentini, mia moglie, e senza il sostegno dell’Associazione Motus Mundi che continua a credere nella capacità terapeutica e trasformativa del movimento in natura.

    Nicola Rovetti

    “Sento la necessità di ritrovare delle cose certe, vere, oneste. È così il corpo ed è così la natura, due dimensioni semplici, che si comprendono facendo esperienza di entrambe”.

    Da oltre venticinque anni mi occupo di movimento, formazione e relazioni.

    Insegno all’Università di Verona, dove tengo i corsi di “Attività motorie in ambiente naturale” e “Movimenti naturali”, e ho collaborato con diversi atenei italiani in ambito educativo e scientifico.

    Parallelamente, accompagno persone e organizzazioni in percorsi di trasformazione attraverso esperienze di movimento in natura.

    Il lungo lavoro svolto al Centro Don Calabria di Verona, dove ho progettato e coordinato programmi di attività fisica adattata per migliaia di persone con e senza disabilità, mi ha insegnato che la diversità è una risorsa, ma richiede risposte uniche e personalizzate.

    Questo principio guida anche il mio lavoro con le aziende:
    nessun gruppo è uguale a un altro, e ogni contesto richiede un percorso costruito su misura.

    Tra i progetti più significativi che ho realizzato, il programma internazionale “War Game. No More!”, durato 4 anni e nato in collaborazione con Caritas Italiana e Ambrosiana nella Repubblica Democratica del Congo, che ha utilizzato lo sport come strumento di reintegrazione per ex bambini soldato. Finalista al Beyond Sport Award di Chicago (2010), questo progetto è stato inoltre presentato al Congresso Internazionale ICSSPE di Berlino (2011) come esempio di “inclusive development through sport”.
    Esperienze come questa hanno rafforzato la mia convinzione che il movimento – nelle sue forme più semplici e autentiche – può trasformare individui e gruppi, ovunque e in qualunque contesto.

    Nel corso degli anni ho condotto formazioni outdoor e laboratori esperienziali per realtà pubbliche, come aziende sanitarie locali ed enti di gestione di servizi, e private, come cooperative sociali, scuole, asili, enti di formazione, sindacati, aziende imprenditoriali di diverso tipo.

    In tutti questi contesti, il movimento è stato lo strumento per esplorare temi concreti come:

    • coesione e fiducia nei team,
    • efficacia comunicativa,
    • gestione dell’imprevisto,
    • leadership collaborativa,
    • consapevolezza del corpo come leva di presenza e relazione.

    Credo che la crescita di un gruppo nasca dall’esperienza diretta, non dalla teoria.
    Solo ciò che si vive – nel corpo, nella natura e nella relazione – diventa apprendimento reale e comportamento nuovo.