Eccoti qui.
Dicevo che ti avrei parlato dei principi, delle pratiche e della teoria che guidano gli incontri di Riequilibrio Stagionale.
Quindi dovrei parlarti della teoria dello yin e dello yang, del sistema dei meridiani energetici e di altro che sta alla base di questo lavoro.
Però, sento che ho qualcosa di più importante da dover dire prima di questo, e riguarda come mi sono sentito quando ho incontrato Georges e il metodo da lui proposto.
Nell’incontro con l’altro, a volte nascono magie inspiegabili, si rivelano sorprese, che aprono dei bivi nel decorso della vita, dei quali spesso ci si rende conto dopo tempo.
Con Georges è stato così, e con la conoscenza del suo metodo anche.
Fin da piccolo la natura: i suoi elementi, le sue leggi, la vita presente; le emozioni di alcuni luoghi, le sensazioni di alcuni momenti, la relazione con il mondo naturale, hanno sempre avuto un posto speciale dentro di me.
Ho la sensazione che alcune di queste cose, sono andate direttamente a costituire le basi del mio essere profondo e continuano a nutrirlo.
Ecco, la connessione, la completezza, l’unità, la logica, la semplicità, la potenza che ho sempre sentito in natura, l’ho trovato anche nell’incontro con gli insegnamenti di Georges.
Tutto questo, mi sento di dire, è forte quanto il sapere ricevuto, la conoscenza dello yin e dello yang, dei meridiani, della moxa e della coppettazione, dell’ampuku e dello yoga taoista, delle tecniche di respirazione, ecc. un sapere che continua a crescere, grazie allo studio, alla curiosità, alla sperimentazione.
Ma c’è una cosa appunto, che porta continuamente energia a questo processo di crescita e maturazione, ed è proprio l’incontro con la persona. Mi ha fatto conoscere l’importanza dell’osservazione, la potenza dell’intuizione, la fiducia in ciò che sento, la ricchezza dell’ascolto e dell’attesa.
Non ho parlato di quello che avevo preannunciato, quindi, dovrai aspettare il prossimo post per sapere qualcosa di più sullo yin e sullo yang e sui meridiani, però la cosa importante che ti voglio dire è questa: negli incontri di riequilibrio spesso c’è la possibilità di sperimentare sensazioni e raggiungere consapevolezze che vanno al di là delle tecniche e delle pratiche, questo grazie a quell’energia iniziale che continua ad essere presente.
Non perdere l’occasione!
Il 3 febbraio è vicino.

