Nicola Rovetti

Progettiamo spazi che educano, ispirano e mettono in moto. Luoghi dove il corpo esplora, gioca e costruisce nuove relazioni con sé stesso e con l’ambiente naturale.

Luoghi che nascono dal bosco e parlano al corpo

Ogni ambiente naturale può trasformarsi in un luogo di gioco, scoperta e movimento.

Progetto e realizzo allestimenti su misura — in boschi, giardini e parchi privati — che nascono dal paesaggio e ne rispettano l’equilibrio. Le strutture vengono pensate per valorizzare ciò che già esiste, adattandosi con leggerezza alla forma degli alberi, al terreno e agli altri elementi presenti.

L’obiettivo non è costruire, ma rivelare possibilità: camminare in sospensione, superare un passaggio, trovare equilibrio, condividere e giocare nello spazio.
Non serve molto: solo legno, corda e l’idea che muoversi in natura, è il modo più autentico di imparare.

Cosa realizzo

  • Strutture per arrampicare
    Elementi in legno, intrecci, reticoli per sperimentare l’arrampicare, stimolando forza, coordinazione e fiducia.
  • Percorsi di equilibrio
    Travi, passarelle e ponti sospesi che invitano a camminare con attenzione, presenza e fluidità.
  • Ostacoli naturali
    Passaggi, appoggi e salti costruiti con tronchi, per affrontare in modo giocoso la sfida dell’imprevisto.
  • Reti sopraelevate e spazi di relax
    Superfici sospese tra gli alberi dove fermarsi, dondolare, osservare dall’altro o semplicemente respirare.
  • Ponti e passaggi di corde
    Connessioni leggere tra alberi e dislivelli, per attraversare lo spazio in modo creativo e sicuro.

Ogni progetto è unico

Ogni terreno, ogni ambiente ha la propria forma e contiene elementi diversi.
Per questo ogni allestimento nasce da un sopralluogo e da una fase di ascolto: osservo il luogo, le sue pendenze, le sue energie. Da lì, progetto strutture che si integrano nel contesto e resistono nel tempo, utilizzando legni locali, materiali naturali e tecniche artigianali di montaggio.

Vuoi creare il tuo spazio selvatico?

Se possiedi un bosco, un giardino o un terreno e vuoi trasformarlo in un luogo di movimento e scoperta, contattami. Raccontami com’è il tuo ambiente: immagineremo insieme l’allestimento più adatto, unico come la natura che lo ospita.

    Attività: Allestimenti selvatici

      Nicola Rovetti

      “Sento la necessità di ritrovare delle cose certe, vere, oneste. È così il corpo ed è così la natura, due dimensioni semplici, che si comprendono facendo esperienza di entrambe”.

      La mia attività è nata da questa necessità, prima ancora che dalla mia formazione. Ho iniziato nel più tradizionale dei modi, un diploma ISEF e una laurea in scienze motorie.

      Mi hanno aperto la strada a una ricerca che continua tuttora e che sentivo anche da bambino, quando volevo fare l’esploratore, arrivare in Congo e vedere gli elefanti. È successo invece che il mio campo di esplorazione è diventato il corpo e il suo movimento in natura.

      Ho lavorato per venticinque anni al Centro Don Calabria di Verona, con persone con disabilità, un’area di attività per la quale non esisteva ancora la benché minima metodologia. È stata l’esperienza che mi ha fatto crescere perché mi ha dato la possibilità di comprendere l’unicità di ogni persona, abile o meno, e la necessità di costruire percorsi altrettanto unici, passo dopo passo, attraverso la relazione che nasce mettendosi in gioco ogni volta. Ho imparato insieme ai miei allievi, ascoltando e cogliendo segnali, interpretando le minime sfumature.

      Ancora oggi è questo il mio metodo, un continuo lavoro di creazione – sperimentazione – aggiustamento – messa in discussione e riprogettazione, per questo mi sento lontano dai protocolli dati per certi, dalle pratiche troppo standardizzate da applicare come tali. Credo che il successo di una pratica, di un nuovo apprendimento, si possa riconoscere nella sua capacità di diventare parte di noi, così in profondità da trasformarci. Da questa visione è scaturito il corso che tengo presso l’università di Verona, le collaborazioni con altri atenei e tutte le diverse attività che presento qui sul mio sito. Alcune di queste non esisterebbero senza il lavoro di Elena Fiorentini, mia moglie, e senza il sostegno dell’Associazione Motus Mundi che continua a credere nella capacità terapeutica e trasformativa del movimento in natura.

      Nicola Rovetti

      “Sento la necessità di ritrovare delle cose certe, vere, oneste. È così il corpo ed è così la natura, due dimensioni semplici, che si comprendono facendo esperienza di entrambe”.

      Da oltre venticinque anni mi occupo di movimento, formazione e relazioni.

      Insegno all’Università di Verona, dove tengo i corsi di “Attività motorie in ambiente naturale” e “Movimenti naturali”, e ho collaborato con diversi atenei italiani in ambito educativo e scientifico.

      Parallelamente, accompagno persone e organizzazioni in percorsi di trasformazione attraverso esperienze di movimento in natura.

      Il lungo lavoro svolto al Centro Don Calabria di Verona, dove ho progettato e coordinato programmi di attività fisica adattata per migliaia di persone con e senza disabilità, mi ha insegnato che la diversità è una risorsa, ma richiede risposte uniche e personalizzate.

      Questo principio guida anche il mio lavoro con le aziende:
      nessun gruppo è uguale a un altro, e ogni contesto richiede un percorso costruito su misura.

      Tra i progetti più significativi che ho realizzato, il programma internazionale “War Game. No More!”, durato 4 anni e nato in collaborazione con Caritas Italiana e Ambrosiana nella Repubblica Democratica del Congo, che ha utilizzato lo sport come strumento di reintegrazione per ex bambini soldato. Finalista al Beyond Sport Award di Chicago (2010), questo progetto è stato inoltre presentato al Congresso Internazionale ICSSPE di Berlino (2011) come esempio di “inclusive development through sport”.
      Esperienze come questa hanno rafforzato la mia convinzione che il movimento – nelle sue forme più semplici e autentiche – può trasformare individui e gruppi, ovunque e in qualunque contesto.

      Nel corso degli anni ho condotto formazioni outdoor e laboratori esperienziali per realtà pubbliche, come aziende sanitarie locali ed enti di gestione di servizi, e private, come cooperative sociali, scuole, asili, enti di formazione, sindacati, aziende imprenditoriali di diverso tipo.

      In tutti questi contesti, il movimento è stato lo strumento per esplorare temi concreti come:

      • coesione e fiducia nei team,
      • efficacia comunicativa,
      • gestione dell’imprevisto,
      • leadership collaborativa,
      • consapevolezza del corpo come leva di presenza e relazione.

      Credo che la crescita di un gruppo nasca dall’esperienza diretta, non dalla teoria.
      Solo ciò che si vive – nel corpo, nella natura e nella relazione – diventa apprendimento reale e comportamento nuovo.